Tibet
GRANAIOLA E GIFUNI: “SOSTEGNO A CHI SI BATTE PER LA LIBERTA’ IN TIBET”
Le candidate a Senato e Camera per il Pd lanciano un appello ai cittadini e alle istituzioni italiane
“La società civile, il mondo politico italiano e le istituzioni tutte si impegnino per chiedere con determinazione alla Cina di non ricorrere alla repressione violenta delle manifestazioni in Tibet, rispettando i diritti del popolo tibetano”. E’ l’appello che lanciano a gran voce le candidate del Partito Democratico Manuela Granaiola per il Senato e Paola Gifuni per la Camera dei Deputati.
“Da sessant’anni – osservano – il Tibet è sconvolto dall’occupazione cinese che, direttamente od indirettamente, ha provocato un numero enorme di vittime e la quasi completa distruzione della società, della cultura, dell’ambiente e della religione tibetana. In Tibet è stata imposta nelle scuole la lingua e la cultura cinese, i diritti umani sono sistematicamente calpestati con la repressione della libertà di espressione e religiosa. I Templi sono stati distrutti o devastati. I monaci ed i dissidenti politici sono stati perseguitati, carcerati o torturati. Sono state promosse campagne di sterilizzazione delle donne. Inutilmente, da anni, il Dalai Lama ha rinunciato a rivendicare la liberazione del Tibet optando per una più pragmatica autonomia regionale. Il nostro appoggio – concludono le candidate del Pd – a coloro che, in Tibet ed ovunque nel mondo, lottano per la difesa della propria cultura, della libertà religiosa e di pensiero. Il nostro sostegno va in particolare a quanti, come i monaci buddisti, sostengono questa lotta con la forza e l’autorevolezza della non violenza”.
ufficio stampa, 18 marzo