Lago di Massaciuccoli

GRANAIOLA: “PER SALVARE IL MASSACIUCCOLI OCCORRE FAR INTERVENIRE ORGANISMI INTERNAZIONALI E STUDIARE SOLUZIONI PIU’ EFFICACI”

“L’ultima moria di pesci nelle acque adiacenti al Bacino del Massaciuccoli non è l’ennesima dimostrazione della grave situazione in cui versa il lago e per questo bisogna intervenire al più presto. Come? Ad esempio, facendo intervenire organismi internazionali a protezione di questo patrimonio”.

 La riflessione è di Manuela Granaiola, candidata versiliese del Pd al Senato.

 ”L’area umida del Massaciuccoli, che comprende circa 2000 ettari di lago e 1300 ettari di padule – spiega -, è già sotto la tutela del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, è sito di interesse comunitario, è zona di protezione speciale ed è protetto anche  dalla Convenzione di Ramsaar. Tuttavia meriterebbe una protezione speciale in più, garantita da Or­ganismi Internazionali. Oggi il lago di Puccini è moribondo a causa dei crescenti livelli di inquinamento, di insalinamento, di in­terrimento, dovuti al continuo apporto di residui velenosi provenienti dal territorio circostan­te. Il livello del lago si abbassa più di 1 centimetro l’anno, la falda freatica di 2-3 centimetri l’anno. L’eutrofizzazione, dovuta agli apporti di fertilizzanti provenienti delle vicine campagne, si è mutata in ipereutrofizzazione”.

“E’ urgente che tutti gli enti, nazionali e internazionali, intervengano perché la situazione è drammatica. Il lago – prosegue la Granaiola – è teatro di frequenti morie di pesci e uccelli. Nel 1975 vi avevano svernato ancora 25000 folaghe, nel 2001, denuncia la Lipu, nessuna. Il fondo è ricoperto da uno spesso strato di melma velenosa, che, però, non si tenta di to­gliere perché non si sa come toglierla e non si sa dove metterla. Un’alga cancerogena ha colonizzato le sue acque e si teme che siano pericolose anche per vicinanza, non solo per contatto. Nonostante ciò, i controlli sulle acque, anziché aumen­tare, diminuiscono”.