Invecchiamento attivo

PER GLI ANZIANI SERVONO POLITICHE PER L’ “INVECCHIAMENTO ATTIVO”
E’ l’impegno di Manuela Granaiola, candidata versiliese del Partito democratico al Senato

In Versilia vivono circa 163.000 persone, di cui 35.500 persone oltre i 65 anni (21.9%), delle quali circa un terzo vivono da sole. La zona regista una presenza di anziani con più di 75 anni del 10.3% e di anziani con più di 85 anni del 2.3%. L’indice di vecchiaia mostra come ogni 100 soggetti della classe di età compresa tra 0 e 14 anni siano presenti 183 anziani ultra sessantacinquenni (dati da “Rapporto sociale o.p.s. della provincia di Lucca anno 2004″).

“In particolare gli anziani compresi nella fascia di età tra i 65 ed i 75 anni sono spesso persone ancora fisicamente autonome ed in grado di svolgere un ruolo sociale attivo, si tratta di favorire e far esprimere tali potenzialità, offrendo occasioni, strutture, strumenti e luoghi dove le politiche di “invecchiamento attivo” possono sviluppare tutta la loro carica positiva”.

La considerazione è di Manuela Granaiola, candidata versiliese per il Partito Democratico al Senato della Repubblica, che aggiunge: “l’Europa invecchia e l’Italia è fra i paesi europei con il tasso d’invecchiamento tra i più alti. Se l’innalzamento dell’età media (che sembra progredire di circa tre mesi ogni anno) è, prima di ogni altra considerazione, una grande conquista sociale e civile, l’invecchiamento della popolazione porta con se nuove ed inedite sfide”.

Tra i progetti della Granaiola, l’impegno, in Parlamento, per la realizzazione di strutture in cui gli anziani possano invecchiare in modo attivo, restando “giovani” e utili a se stessi e alla collettività.

“I cittadini e le cittadine europee, raggiunta l’età della pensione, – osserva la candidata versiliese al Senato – oggi hanno di fronte a sè, mediamente, un’aspettativa di vita ancora potenzialmente attiva e sana di oltre 10 anni. La società europea che invecchia genera nuove situazioni: dalla contrazione di quella in età lavorativa, con conseguente crescente pressione sui sistemi pensionistici, all’aumento della domanda di “care” fino all’inclusione sociale degli anziani come consumatori, risorse economiche, culturali e sociali, mediatori intergenerazionali. Tutto ciò – spiega la Granaiola – pone all’attenzione delle istituzioni comunitarie, nazionali, locali ed al mondo del terzo settore, il bisogno di sviluppare, oltre le indispensabili politiche di “cura sociale”  anche, politiche tese a sostenere l’ “invecchiamento attivo”. Con tale espressione ci si riferisce, più in generale, alla conservazione della propria progettualità e al mantenimento di un ruolo attivo nella società a livello economico, sociale e culturale”.

Viareggio, 5 aprile 2008